Yi Quan

Origini e sviluppo dell'Yi quan

Elaborato e sintetizzato da Wang Xiang Zhai tra gli anni 20 e gli anni 40 del secolo scorso, l’Yi quan è il risultato di una straordinaria avventura umana e marziale.
Come spesso accadde - e ancora oggi capita - in Cina, Wang Xiang Zhai fu avviato in giovane età alla pratica di uno degli stili marziali cinesi per via di una certa fragilità fisica: iniziò lo studio dello Xing yi quan con uno dei suoi più celebri interpreti, Guo Yun Shen.
Il giovanissimo Wang Xiang Zhai venne col tempo preso a cuore dall’ormai anziano maestro, che dimostrò il proprio apprezzamento nel modo tradizionale, impartendogli severi allenamenti: lo stesso Wang ricordava che, praticando le posizioni statiche (Zhan Zhuang) a casa del suo insegnante, gli era permesso riposare solo quando intorno a lui il pavimento era coperto del suo sudore.
Personaggio aperto e intelligente, alla scomparsa del maestro Guo, Wang intraprese un lungo viaggio per la Cina alla ricerca dei migliori insegnanti dei vari stili, con i quali si confrontava e scontrava, cercando di cogliere e distillare il meglio, l’essenza delle arti marziali tradizionali cinesi.
Con l’andare del tempo, alla solida base di Xing yi Quan da cui partiva, Wang aggiunse le proprie rielaborazioni dei passi del Ba gua Zhang, della rapidità e scioltezza del Dongbei Quan, dell’armonia totale del Taiji quan e così via.
L’apparente paradosso di questo percorso è che, se da un lato allo stile da cui partiva si sono successivamente sedimentati i principi e le tecniche essenziali degli altri, dall’altro lato Wang colse nell’eliminazione totale di qualunque sequenza o forma il modo migliore di arrivare al cuore del Kungfu.
Egli elaborò pertanto un metodo progressivo di pratica che esclude qualunque concatenazione fissa di tecniche da memorizzare e ripetere pedissequamente, in favore di un percorso “verticale” che si articola in 7 gradini:

- Zhan Zhuang – pratica delle posizioni statiche per la coltivazione della vera forza, dell’equilibrio e della generazione dell’energia

- Shi Li – singole tecniche da ripetere per lunghe sessioni, che rappresentano l’arsenale tecnico del praticante marziale come anche del cultore dell’armonia e della salute. In una fase avanzata si sviluppa la capacità di creare sequenze sempre nuove di movimenti e applicazioni a solo, che sono assimilabili ad una “danza marziale”

- Pu Fa – passi e spostamenti, in molti casi trascurati da alcuni degli stili di provenienza, vengono qui invece curati per raggiungere la migliore mobilità equilibrata e la più alta applicabilità marziale

- Fa Li – emissione della forza interna, coltivata nelle prime fasi e qui incanalata ed esplosa da ogni punto del corpo e da ogni posizione

- Fa Sheng – allenamento della voce come focus del respiro e della concentrazione completa del praticante

- Tui Shou – allenamento a coppie su singole tecniche e poi liberamente, a una mano o a due mani in una progressione che parte dal contatto costante e via via conduce al controllo completo del proprio equilibrio e di quello dell’avversario

- San Shou – libertà totale di applicazione di tutto ciò che il praticante ha coltivato nel tempo, una sorta di danza marziale a due, in cui la forza è totalmente libera di generare le reazioni agli attacchi esterni.

Uno dei molti punti di forza dell’Yi quan è che induce netti miglioramenti della coordinazione, dello stato generale di salute, del tono muscolare, dell’armonia mente-corpo, della gestione degli spostamenti e dell’emissione della forza, fattori che hanno indotto ad avvicinarsi allo stile anche altri cultori di arti marziali e sportivi in generale, oltre che persone desiderose di migliorare il proprio stato di salute, ma non necessariamente interessate alla marzialità, che pure è uno degli elementi caratterizzanti e fondanti dello stile.
Non per caso Wang Xiang Zhai, che dovunque visse, invitò gli altri marzialisti ad andare a confrontarsi con lui settimanalmente, conservò per lunghi anni una fama di imbattibilità, fino a quando non passò il testimone ai propri allievi ed iniziò lo studio e l’elaborazione di un’applicazione terapeutico-preventiva del proprio stile, arrivando a collaborare con gli ospedali cinesi e coadiuvandone le cure attraverso le proprie pratiche.

Yi quan - Origini e sviluppo

L'Yi quan e il fondatore


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